Cosa fare e vedere a Bratislava

Bratislava è una città di origini millenarie ma in continua crescita ed evoluzione: in pieno boom economico dopo l’ingresso della nazione in area euro, il centro politico e culturale della Slovacchia sta muovendo verso un nuovo ruolo e un nuovo status di città elegante e turistica.

Il suo passato si lega alle nazionalità che vi vissero nel corso dei secoli: slovacchi, cechi, tedeschi e ungheresi e divenne capitale del Regno d’Ungheria durante l’occupazione ottomana di Budapest. La presenza della monarchia Asburgo in città, dal 1536 al 1783, fece vivere un’epoca d’oro alla città, grazie alle personalità della corte e gravitanti intorno alla famiglia reale. Mentre accadeva tutto questo, la città non aveva ancora il suo nome attuale: Bratislava venne “scelto” e ufficializzato nel 1919; fino ad allora si chiamava Pressburgo, così come tuttora è spesso chiamata dagli austriaci.

Tra ricordi di storia secolare e strutture innovative ereditate dal comunismo, Bratislava ha tanto da far vedere e offre anche belle occasioni di intrattenimento serate. Ricordatevi di esser in una di quelle città in cui l’alcool costa meno che l’acqua: è molto probabile che vi ritroverete al tavolo di un bar o di un pub a bere in allegria, e per questo uno dei numerosi locali della Città Vecchia. Vi troverete spesso anche musica dal vivo o discoteche aperte fino a tarda sera, ma se la mondanità non fa per voi vi aspetta il Danubio con le sue suggestive passeggiate lungo il fiume.

Ecco la nostra guida per scegliere le cose da fare e vedere a Bratislava

Cattedrale di San Martino a Bratislava

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Laddove sorgeva un antico cimitero e una chiesa romanica, si trova adesso la chiesa più importante di Bratislava, la Cattedrale di San Martino. Venne eretta a partire dal XIV secolo, consacrata poi nel 1452.

A partire da Massimiliano II, fu per lungo tempo fu il teatro delle incoronazioni dei re di Ungheria: in totale ne vennero qui incoronati undici, tra i quali Maria Teresa d’Austria. Questa funziona la ricorda una riproduzione della Corona di Santo Stefano posta sulla sommità della torre campanaria, placcata in oro e dal peso di trecento chili. La torre segna con la sua presenza il profilo della città: è alta ben 85 metri ed un tempo era parte integrante delle fortificazioni di Bratislava. L’interno della Cattedrale è diviso in tre navate da pilastri e arcate ogivali, sormontate da volte a crociera. All’interno la luce filtra da bellissime vetrate istoriate. Sono presenti diverse cappelle: quelle dedicate alla regina Sofia e a Sant’Anna sono in stile gotico e realizzate nel XV secolo; in stile barocco quella intitolata a San Giovanni il Misericordioso, realizzata da Georg Rafael Donner. Quest’ultimo è anche l’autore del gruppo scultoreo in piombo di San Martino a cavallo, ritratto nell’atto di dividere il mantello con il povero. Da visitare, infine, anche le catacombe della cattedrale.

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Palazzo Grassalkovich a Bratislava

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L’attuale residenza ufficiale del presidente della Slovacchia è lo storico Palazzo Grassalkovich. Venne costruito nel 1760 in stile barocco come dimora estiva per il conte Antal Grassalkovich I, allora presidente della Camera Reale e consigliere di Maria Teresa. Ben presto diventò uno dei centri più in voga della vita aristocratica ungherese, luogo di balli e feste di corte, concerti ed orchestre, frequentati da artisti del calibro di Haydn. Gli ultimi ad abitarvi, prima che diventasse sede della prima Repubblica slovacca e quindi della fine dell’impero austro-ungarico, furono l’arciduca Federico di Teschen e la moglie.

Centinaia di stanze sono quelle che potrete ammirare all’interno del Palazzo, e altrettanto degni d’una visita sono i giardini alla francese: prati, alberi, viali e varie statue, tra le quali quella di Maria teresa a cavallo, la Fontana della giovinezza, ed altre opere di artisti contemporanei.

La piazza antistante al Palazzo, piazza Hodžovo, è ornata al centro dalla fontana “Terra – pianeta della pace”, tra i punti d’incontro più popolari tra i giovani.

La città vecchia di Bratislava

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Da dove far partire le vostri gite in Bratislava? Da Staré Mesto, la città vecchia, in cui si concentrano gran parte delle sue bellezze urbane. È divisa tra una parte occidentale, chiamata “parco montagnoso”, in cui si trovano le residenze ricche dei slovacchi e le ambasciate straniere, e una parte orientale, vero centro storico e amministrativo della città. Vi si trovano infatti il palazzo Grassalkovich, la Cattedrale di San Martino, la Porta di Michele, il Palazzo del Primate, l’Università Comenio, la principale stazione ferroviaria, il Teatro Nazionale Slovacco (sia il vecchio che il nuovo), il Novy Most, e la via prediletta per lo shopping, la Obchodná ulica.

Due sono le piazze di questo quartiere: la Piazza Hviezdosla e la Hlavné námestie, il salotto cittadino pieno di caffè all’aperto e negozi. Questa, un tempo luogo del mercato e degli eventi pubblici, oggi  è il cuore pulsante della vita sociale di Bratislava, che si incontrano presso la Rolandova fontána, (dedicata al cavaliere Roland, difensore dei diritti cittadini): si presta feste, concerti e, in inverno, ai mercatini natalizi con i prodotti artigianali della città. Vi si trova anche il Vecchio Municipio, l’edificio più antico in città, con la sua Torre civica. Una curiosità: se vi troverete presso la Rolandova a Capodanno, leggenda vuole che a mezzanotte il cavaliere si giri e si inchini verso il Municipio; un’altra dice invece che ogni Venerdì Santo, a mezzogiorno, faccia il giro della piazza agitando la spada, per dimostrare di esser ancora il protettore della città: a vederlo, però, sono soltanto i cittadini dal cuore puro.

Castello di Devin a Bratislava

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Sulla sommità di una collina rocciosa che domina il centro storico e il Danubio, si erge il Castello di Bratislava, simbolo della città quanto nazionale. La sua posizione strategica era stata già utile ai Celti, poi ai Romani. Nel 930 furono gli Slavi i primi a costruirvi un castello. Quando nell’XI secolo la città divenne parte dello stato ungherese, il castello fu trasformato in fortificazione di confine, ampliato e rafforzato per ostacolare gli ottomani da Sigismondo di Lussemburgo, imperatore e re d’Ungheria.

Diversi furono i rimaneggiamenti che gli donarono l’aspetto attuale. Vi fu una prima ricostruzione in stile rinascimentale, poi in barocco, e tra il XV e il XVII secolo assunse la forma quadrangolare, con torri ai vertici, con corte interna. Divenuto poi residenza dell’imperatrice Maria Teresa d’Asburgo, venne trasformato in una splendida dimora regale. Cadde poi in decadenza, e venne devastato da un incendio causato dai soldati napoleonici nel 1811. Soltanto nel 1953 cominciarono i lavori di recupero della struttura. Ultimato circa quarant’anni dopo, il castello è oggi la sede rappresentativa del Parlamento slovacco nonché casa del Museo Nazionale Slovacco e del Museo della Musica. Dal 2008 la facciata cambiò colore: da terreo che era a bianco, una scelta discutibile che tuttavia non toglie bellezza al castello.

Le statue del centro storico di Bratislava

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Non pensate che si stia parlando di capolavori d’arte scultorea o altre antichità: parliamo di bizzarre statue bronzee che spuntano qua e la nel centro storico, magari facendo capolino da un tombino. Da parecchi anni a questa parte, queste statue a dimensione naturale animano le vie del centro, diventando una vera e propria attrazione per i passanti. Le prime furono installate per ravvivare il centro dopo la fine dell’epoca comunista; il successo raccolto ne fece seguire delle altre. Ogni statua è impegnata a fare qualcosa: quella battezzata Cumil il Guardone, è lo strano ometto che sbuca da un tombino all’angolo tra via Panská e via Laurinská, mentre su una panchina in Hlavné námestie, troverete un soldato napoleonico in attesa di compagnia; a Rybárska brána un gentiluomo rende omaggio ai passanti, conosciuto come il bell’Ignazio, probabilmente ispirato ad un personaggio realmente esistito, reso folle da un amore non corrisposto, che faceva inchini a tutte le signore. O ancora, ad una finestra ci sarà un uomo ridente, detto lo Schernitore, e da qualche altra parte un Andersen raffigurato con un cappello in mano, che a Bratislava aveva scritto La piccola fiammiferaia. Insomma, questi e altri personaggi vi attendono, non avete che da cercare. Vorrete mica perdervi l’occasione di un “selfie” con tutti loro?

Porta di San Michele a Bratislava

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Tra gli edifici più conosciuti di Bratislava vi è sicuramente la Porta di San Michele (Michalská brána). Purtroppo  è l’unica porta rimasta delle quattro costruzioni medioevali che permettevano l’ingresso in città.

Fu costruita nel 1300, ma l’attuale aspetto barocco lo acquisì soltanto nel 1758, in cui l’edificio subì una serie di modifiche ed aggiunte: vi vennero issate le statue di San Michele e del Drago, sulla sommità della torre che svetta sulla porta. Ai piedi della torre porta è possibile vedere una rosa dei venti in bronzo che riporta le distanze dalle maggiori città europee.

Questa singolare struttura è posta in una cornice particolarmente suggestiva: prima di vederla, bisogna oltrepassare innanzitutto un barbacane (una particolare struttura difensiva medievale) che immette in un gruppo di case antiche, e poi si arriva all’arco che costituisce la porta, da cui accedere al centro storico di Bratislava. La torre è a sua volta aperta al pubblico e al suo interno ospita un piccolo museo di armi antiche.

La Chiesa Blu di Bratislava

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Vederla prima di chiedersi perché la chiesa di Santa Elisabetta venga definita la chiesa blu:

l’esterno è infatti caratterizzato dall’uso del blu e del turchese, con qualche decorazione bianca, che la fanno apparire più come un palazzo fiabesco che una luogo di culto. È questo il principale motivo per cui questa chiesa è meta di turismo, nonché riprodotta tra i monumenti del parco MiniEurope di Bruxelles: nonostante sia un bell’esempio di sitle Sezession, come del resto gli edifici circostanti alla chiesa, non spicca per alcun’altra peculiarità architettonica.

Venne costruita agli inizi del secolo scorso, a partire dal 1907 sul progetto dell’architetto ungherese Ödön Lechner, e venne dedicata a Santa Elisabetta d’Ungheria, figlia di Andrea II d’Ungheria. Si trova in una posizione decentrata rispetto alle altre chiese e monumenti che connotano il centro storico di Bratislava, chiuso al traffico. Non bella come altre chiese in città, ma unica nel suo genere. Merita una passeggiata almeno per una foto, no?

Ponte Nuovo a Bratislava

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Strana costruzione questa che viene chiamata Nový Most, ovvero “Ponte Nuovo”, sebbene la sua costruzione risalga ormai a trent’anni fa, fortemente voluta dal regime comunista come prova di forza ed efficienza. Per erigere questa struttura avveniristica fu necessario radere al suolo il quartiere ebraico; inoltre, sorge a ridosso del centro storico, spezzando la continuità urbanistica con il castello, e la strada sorretta dal ponte passa a soli tre metri dalla cattedrale di San Martino, scuotendone continuamente le fondamenta con il pesante traffico supportato dal ponte. Con i suoi 430,8 metri di lunghezza e 21 di larghezza, il Nový Most è un ponte imponente e dall’architettura audace: è strallato (gli stralli sono i tiranti che lo reggono), ad unica campata e sostenuto da un’unica torre. La torre, o pilone, non sorge al centro del ponte ma sulla sponda destra del fiume, dando al complesso un aspetto asimmetrico. La torre è alta 95 metri ed ospita un ristorante ad 80 metri d’altezza, soprannominato UFO per la sua bizzarra forma. Dal basamento si accede ad un ascensore che conduce fino a tale piattaforma e da lì, tramite una stretta scalinata, alla cupola panoramica.

Cosa mangiare a Bratislava?

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Non lasciatevi prendere la mano dal fatto che a Bratislava il cibo e da bere siano ottimi e, per di più, economici: cadere in tentazione davanti ad un piatto (o più d’uno!) di gnocchi fumanti e più facile quanto crediate, specialmente se fuori fa freddissimo e ad accogliervi è una bella trattoria del centro. Gnocchi, detti halusky e di solito mangiati con formaggio di pecora, pancetta o crauti, e pirohy, come ravioli ripieni, ottimi sia salati che nella versione dolce, ripieni di marmellata. Elencarvi tutti i tipi di zuppa, particolarmente densa e speziata, che potrete gustarvi sarebbe altrettanto lungo che elencare le specialità delle carte dei vini e delle birre. Preferiamo concentrarci sulle seconde: i vini slovacchi sono di ottima qualità e provengono da zone vicine alla capitale, e potrete scegliere tra Rheinriesling, Welschriesling, Gruner Veltliner, Traminer, Silvaner e Muller-Thurgau, ma anche un tokai, proveniente dalla Slovacchia orientale; quanto alle birre, giusto per darvi i nomi delle principali case, vi suggeriamo Zlaty bazant, Kelt e Topvar.

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